fuori righe

HOME
FUORI delle RIGHE

Battesimo Gesù

BATTESIMO DI GESU' - Lc 3,15-16.21-22

A me è dispiaciuto che nella lettura evangelica di oggi i liturgisti abbiano tagliato i versetti 17-20... che se Luca li ha scritti un motivo doveva averlo.
Con il taglio si è voluto legare l'annuncio di Giovanni di un battesimo in Spirito santo e fuoco al battesimo di Gesù (almeno credo).
Invece i versetti tagliati chiudono con l'arresto l'evento del battista.
"mentre tutto il popolo era stato battezzato" è soltanto una ripresa, "anche Gesù era stato battezzato" è solamente un inciso... non che queste due frasi non abbiano importanza, anzi è proprio l'inciso, in quanto tale, su Gesù che sottolinea l'appartenenza di Gesù al popolo e la sua incarnazione in esso.
Dunque la pienezza (orientata al compimento sulla croce) dell'incarnazione fa da substrato all'evento successivo (secondo me lontano temporaneamente al battesimo deducibile dalla chiusura del v.20) della preghiera.
La preghiera di Gesù (obbediente per l'assunzione dell'umanità) apre i cieli, fa discendere lo Spirito, comunica con il Padre.
Facciamo caso al parallelismo con Luca 11? La preghiera è un bussare alla porta che si apre, comunica con il Padre che dona lo Spirito.
Dunque la preghiera, per la sua autenticità, chiede una obbedienza incondizionata al progetto del Padre (con tutti i limiti dell'umano), apre la porta del cielo e ci mette in comunicazione (comunione) con il Padre, ci dispone ad accogliere il dono dello Spirito.
Forse spenderei anche una parola sulla "corporeità" dello Spirito come ulteriore dono del Padre che si fa incontro alle nostre esigenze più corporee che spirituali ( e per un Dio che ha scelto come itinerario di salvezza per l'uomo l'Incarnazione non poteva che essere così)... se Dio dà corpo allo Spirito, tanto più noi che siamo già corporei dobbiamo dare corpo (storicità) al dono dello Spirito... che è proprio tutto l'incontrario di spiritualizzare l'uomo e la storia.

10.01.2004